dicembre 18th, 2008
Ieri ho fatto delle prove di compatibilità sembrerebbe che il sito sia compatibile al 99% dei casi. L’unico errore? Naturalmente IE 5.0 non supporta la trasparenza dei png.
Anche se ho fixato le immagini, nello sfondo persiste ancora l’errore.
Comunque questo pagine web è propio un bell’esempio di compatibilità che in rari casi si raggiuge.
Ecco qui il link per visualizzare gli screenshot della pagina sui vari browsers
Ideabile su broswsershot
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dicembre 15th, 2008

I vincoli interrelazionali più diffusi e significativi so i vincoli di integrità referenziale. In SQL per la loro definizione si usa l’apposito vincolo di foreign key, ovvero chiave esterna. Questo vincolo crea un legame tra i valori di un attributo della tabella su cui è definito (Tabella interna) e i valori di un’attributo di un’altra tabbella (Tabella esterna). Il vincolo impone che per ogni riga della tabella il valore dell’attributo specificate, se diverso dal valore nullo, sia presente nelle righe ella tabella esterna tra i valori del corrispondente attributo. L’unico requisito che la tabella impone è il vincolo unique in fatti tipicamente l’attributo della tabella esterna cui si fa riferimento rappresenta in effetti la chiave primaria della tabella. Se c’è un solo attributo coinvolto si può usare il costrutto sintattico references, con il quale si specifica che la tabella esterna e l’attributo della tabella esterna al quale l’attributo in questione deve essere legato.
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dicembre 15th, 2008

Sia nella definizione dei domini sia nella definizione delle tabelle è possibile definire dei vincoli, ovvero delle propietà che devono essere verificate da ogni istanza nella base di dati. I più semplici vinconli intrarelazionali sono i vincoli not null, unique e primary key.
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dicembre 15th, 2008

Nella definizione delle tabelle si può far riferimento ai domini predefiniti del, linguaggio o a domini definiti dall’utente a partire dai domini predefiniti. Partendo dai domini predefiniti è possibile costruire nuovi domini tramite la primitiva create domain:
create domain NomeDominio as TipoDiDato [ ValoreDiDefault ] [ Vincolo ]
Un dominio è così caratterizato dal propio nome, da un dominio elementare (che può essere predefinito o definito dall’utente in precedenza), da un eventuale valore di default, e infine da un insieme di vincoli (eventualmente vuoto) che rappresenta un insieme di condizioni che devono essere rispettate dai valori del dominio. La dichiarazione di nuovi domini permette di associare un insieme di vincoli a un nome di dominio, il che è importante quando per esempio si deve ripetere la stessa definizione di attributo nell’ambito di diverse tabelle. Definendo un dominio apposito si rende la definizione più facile modificabile; se si vuole modificare la definizione di un insieme di attributi con lo stesso dominio (in modo partcolare il valore di default e i vincoli), risulta sufficiente modificare la definizione del dominio e la modifica si applicherà a tutte le tabelle in cui il dominio viene usato.
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dicembre 15th, 2008

Una tabella SQL è costituita da una collezione ordinata di attributi e da un insieme (eventualmente vuoto) di vincoli. La sintassi per la definizione di tabelle è:
create table NomeTabella
( NomeAttributo Dominio [ ValoreDiDefault ] [ Vincoli ]
{ , NomeAttributo Dominio [ ValoreDiDefault ] [ Vincoli ] }
AltriVincoli…
)
Es: Lo schema della Tabbella Dipartimento viene per esempio definito tramite la seguente istruzione SQL.
create table Dipartimento
( Nome varchar (20) primary key ,
Indirizzo varchar (50) ,
Città varchar (20)
)
La tabella possiede tre attributi di tipo stringa di caratteri e l’attributo Nome che costituisce la chiave primaria della tabella. Osserviamo che, come avviene normalmente nei linguaggi di programmazione, una qualsiasi sequenza di spazi e di caratteri di fine linea è equivalente a un singolo spazio; ciò deve essere sfruttato per aumentare la leggibilità dei comandi SQL, usando strutture allineate come nel comando visto sopra.
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dicembre 15th, 2008

SQL consente la definizione di uno schema di base di dati come collezione di oggetti (tabbelle, domini, viste ecc..). Uno schema viene definito dalla seguente sintassi:
create schema [ NomeSchema ] [ [ authorization ] Autorizzazione ] { DefElementoSchema }
Autorizzazione rappresenta il nome dell’utente dpropietario dello schema: se il termine viene omesso, si assume che il propietario sia l’utente che ha lanciato il comando.
Non è necessario che la definizione di tutti i componenti avvenga contemporaneamente alla creazione dello schema, ma può anzi avvenire in più fasi successive.
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dicembre 15th, 2008

Default: Valore assunto da un attributo in assenza di specificazione
Default < Generic | User | Null >
Generic è un valore scelto (purchè nel dominio), User è l’ID dell’utente che inserisce l’update, Null è il default generico.
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dicembre 15th, 2008

SQL (Esse-Qu-Elle) o (Se-Qu-El) mette a disposizione sei famiglie di domini elementari a partire dai quali si possono definire i domini da associare agli attributi dello schema.
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dicembre 15th, 2008

Ho appena finito l’ultima versione del sito. Per la gente che mi conosce sà bene che non c’è stata molta coerenza per il mantenimento di questo piccolo spazio.
Comunque ora è tardi… Farò un’altro articolo di presentazione del sito domani… Forse…
Buona notte! ;-)
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